Interrail 2016 – Stoccolma: semplicemente meravigliosa

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Anche più di Vienna e Berlino, Stoccolma era una delle tappe che attendevo con maggiormente di tutto l’Interrail. Ebbene, nonostante la presenza di un clima decisamente autunnale e di una pioggia che mi ha accompagnato in due dei tre giorni a disposizione, la capitale svedese non ha tradito in alcun modo tutto quello che mi aspettavo da lei. Anche se ancora a caldo, mi sento addirittura di affermare che Stoccolma è tra le città più belle in cui sia mai stato in tutta la mia vita! Le motivazioni che mi portano a dire ciò sono diverse e non facili da descrivere perché dovrei iniziare dal quanto sia unica e incantevole da un punto di vista stilistico e architettonico tipico del gotico-baltico, finendo con il provare a descrivere di quanto sia elevata, e incredibilmente tangibile, la qualità della vita. Dovrei a questo punto parlare dell’efficienza, a tratti irritante, dei servizi pubblici e della quantità di verde che giganteggia in città. Per coerenza dovrei quindi finire col parlarvi degli svedesi che ritengo essere tra le persone più accoglienti e cortesi d’Europa.

A Stoccolma ho ritrovato la civiltà, l’educazione, l’organizzazione e il progresso che avevo già vissuto a Malmo. Il tutto però inserito nel contesto di una metropoli, enorme è bellissima come ne ho viste poche. Avevo letto a più riprese che Stoccolma è considerata la Venezia del Nord e francamente faticavo a credere che potesse esistere un posto come Venezia nel mondo. Eppure Stoccolma ha saputo smentirmi dopo pochi minuti. Tutta la città è infatti sviluppata su quattordici isole, distribuite su di una superficie enorme in cui ci si muove facilmente con metro, bus e bici. Una città però che come dicevo è in continua espansione e crescita. Sono diverse infatti le zone in rifacimento, circondate da giganti banner in cui ci si scusa per i disagi ma si lavora per rendere la città un posto migliore e più moderno (ancora?!) e indicando, per ogni cantiere, la data di consegna… cose dell’altro mondo!

CIBO

Come per la pizza e la pasta da noi, le famose polpettine rappresentano il cibo iconico per la Svezia in generale e quindi anche di Stoccolma. Nella mia precedente è lunga esperienza a Malmo ho già avuto modo di mangiarle e devo dire che son buone ma dopo avrete sempre la stessa sensazione… “Tutto qui?”. Beh, son polpettine.. Cosa vi aspettavate? Devo dire che quelle mangiate qui a Stoccolma da Meatballs – un locale molto carino nel quartiere Sodermalm – ho mangiato le migliori polpettine della mia esperienza culinaria in Svezia: presentate molto bene e di ottimo sapore.

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Anche se meno famoso rispetto alle polpettine, preferisco di gran lunga il pesce che è di qualità eccellente e preparato con salsine e creme molto particolari e dai sapori eccellenti.

GAMLA STAN

È chiaramente l’attrazione numero uno di tutta la città. Posizionata praticamente al centro di tutto l’agglomerato di isolotti, racchiude tutto quello che era Stoccolma nel Medioevo con i numerosi vicoletti che offrono un’atmosfera davvero magica e che vi obbligheranno a camminare tutto il tempo con la fotocamera in funzione. Qui purtroppo sono solo le strade, i palazzi e qualche ristorante ad essere rimasti della città vecchia di Stoccolma. Per lo più infatti ci sono negozietti che vendono souvenir e gadget di vario genere per i numerosi turisti che affollano le stradine per poi concentrarsi nella bellissima Stortorget, la piazza principale della città nonché uno dei luoghi di maggiore culto della storia svedese essendo stata teatro del famoso “bagno di sangue di Stoccolma”. Qui inoltre ho visitato il museo del Nobel – che non vi consiglio – e il mastodontico Palazzo Reale, molto suggestivo anche se però ne ho visti di più belli in giro.

A CHE PREZZO

Tutto questo ha chiaramente un prezzo da pagare. Il primo è di ordine meramente economico ed è rappresentato dall’elevato costo della vita: non riuscirete praticamente mai (a meno che non andaiae nelle solite catene multi-nazionali) a consumare un pasto al ristorante con meno di 15/20 € , a bere un caffè (non l’espresso) con meno di € 5,00 o a bere una birra con meno di 6/7 €. Sono altresì elevate le spese per i trasporti ma quelli sono benedetti per l’efficienza resa. L’altro aspetto problematico è rappresentato chiaramente dalle condizioni climatiche. Essendo nel Nord della Svezia è stata palese la differenza di clima con Malmo e già ad agosto si entra praticamente in autunno. L’inverno è chiaramente rigido ma, come mi è stato fatto notare a più riprese, in Svezia c’è rispetto per il freddo e di conseguenza tutti si preparano a dovere. Per alcuni, soprattutto noi del meridione, questo può rappresentare un ostacolo insormontabile ma io non la penso affatto così. Lo considerò semplicemente per quello che è, un prezzo da pagare a cuor leggero per tutto quello che c’è dall’altra parte della bilancia.

SKANSEN

Come avrete capito, anche leggendo gli articoli sulle precedenti tappe di questo Interrail, non sono un particolare frequentatore di musei. Non perché non li ritenga importanti ma semplicemente perché, se non strettamente necessario, preferisco passeggiare e perdermi tra le strade della città, sedere in un caffè o in una birreria e scambiare due chiacchiere con qualcuno del posto. Tra lo “strettamente necessario” bisogna assolutamente includere Skansen, il primo dei “musei all’aperto” della Svezia e permette di fare un tuffo nel passato alla scoperta della Svezia prima dell’industrializzazione. Oltre che ad essere tutto molto curato è stato molto interessante scoprire che negli appartamenti esposti c’erano in realtà donne in costume – impegnate nelle attività di allora, come cucinare, preparare la legna o lavorare all’uncinetto – pronte a raccontare storie e descrivere come si svolgeva la vita. Molto molto interessante anche la parte che includeva lo zoo degli animali del Nord con le renne ad essere le autentiche protagoniste. Non costa poco ma ne è valsa la pena.

Come al solito avrei tante (troppe) cose ancora da dire ma credo di essermi dilungato già parecchio. Pubblico questo articolo mentre sono in treno in viaggio verso Oslo dove son sicuro mi aspetterà un’altra bella sorpresa anche se, e ne sono certo, non sarà facile dimenticare Stoccolma.

A presto!

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