Interrail 2016 – Monaco di Baviera: chiusura in bellezza nell’altra Germania

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Monaco di Baviera è stata l’ultima tappa di questo incredibile Interrail. Come vi anticipavo nell’ultimo articolo, dopo i giorni trascorsi ad Amsterdam avevo bisogno di un ponte prima di completare definitivamente la discesa verso l’Italia.

Se il paio di giorni trascorsi ad Amsterdam ed Amburgo non mi erano stati sufficienti per esplorarle in maniera adeguata, pensate un po’ cosa avrei mai potuto combinare a Monaco di Baviera con soltanto una sera a disposizione. A tutto questo si aggiunge la depressione post-viaggio che già iniziava a farsi largo nella mia testa… ma tant’è!

Per fortuna che ero già stato in questa città e, nonostante fossero passati quasi 10 anni dall’ultima volta, la ricordavo abbastanza bene. Monaco di Baviera mi piace moltissimo ed anche se credo che offra il meglio di sé nelle stagioni invernali, con particolare menzione all’Oktoberfest, è sempre un piacere passeggiare per le strade di questa città in cui si respira tutta la storia e la lunga tradizione bavarese. Una tradizione presente in ogni singolo aspetto e gridata a gran voce da un popolo è consapevole di essere probabilmente la più caratteristica di tutta la Nazione.

MARIENPLATZ

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È l’attrazione principale della città nonché uno dei più importanti punti di ritrovo. Osservare l’imponenza del Neue Rathaus (nuovo municipio) e la peculiarità del Glokenspiel (il carillon più grande di tutta la Germania), regala sempre un’emozione particolare. Essendo ormai già sera, non ho fatto in tempo ad assistere all’attivazione del meccanismo che avviene 3 volte al giorno: alle 11:00, alle 12:00 alle 17:00. Poco distante c’è il Vecchio Municipio, altro edificio che adoro e che segna il confine del centro storico.

LA CUCINA BAVARESE

L’unica cosa che potessi fare per compensare l’assoluta mancanza di tempo era trovare un ristorante dove assaporare le specialità della cucina bavarese e bere un boccale di quella fantastica birra. Sfortunatamente per me, il debutto in campionato del Bayern Monaco non ha reso facile trovare un locale che combinasse: cucina tipica, buon prezzo e assenza di turisti. Alla fine c’è l’ho fatta ed ho scoperto Gasthaus Isarthor, una birreria deliziosa poco distante dal centro dove ho bevuto una birra alla spina artigianale – che avrebbe meritato un applauso ad ogni sorso! – ed assaggiato un paio di piatti veramente meritevoli d’attenzione. Non sono andato sul banale ordinando wurstel (tra Vienna, Berlino e Amburgo ne avrò mangiati a dozzine) ma sono andato piuttosto sul maiale, che pure è di strettissima tradizione, e ne sono rimasto molto colpito.

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Purtroppo questo Interrail è giunto al termine. Sono state tre settimane estremamente intense e che sono volate via troppo in fretta. Per tirare le conclusioni di questa incredibile esperienza sento che però ho bisogno di prendermi un po’ di tempo e metabolizzare tutto.

A presto….!

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