Interrail 2016 – Amsterdam: il Luna Park più bello d’Europa

0 Comment
Condividi:

Dopo aver affrontato il viaggio più complicato dell’intero Interrail – e non è stato nemmeno quello più lungo –, sono arrivato ad Amsterdam dove ho trascorso due giorni prima di iniziare la definitiva discesa verso la mia Italia, con tappa però a Monaco di Baviera.

In soli due giorni non è stato chiaramente possibile visitare tutto ciò che di bello Amsterdam ha da offrire. Il meglio che ho potuto fare è stato quindi perdermi tra un canale e l’altro, cercando di catturare quanto più possibile di quel posto. Il tutto considerando che buona parte del secondo giorno l’avrei dedicata al Meet-Up di Interrail. Rimandando un’attenzione speciale al Meet-Up in altra sede, vi parlo di Amsterdam.

SOGNO O SON DESTO?

La città mi è piaciuta veramente molto. Il mix di stradine, canali, ponti e palazzi così caratteristici, rendono Amsterdam un posto unico al mondo e tra i più romantici che abbia mai visto. Un’atmosfera che è diventata più marcata al calar del sole, raggiungendo la sua espressione massima con il sopraggiungere della notte.

Il Dam è la piazza principale di tutta la città, nonché il luogo da dove esplode tutto il centro. Via via che proseguivo il mio giro notturno per le strade del centro, la mia mente era ancora rapita da tutta quella “magia” quando ho però iniziato a maturare un pensiero. Sarà stato l’insieme dell’aroma che usciva dai coffeshop, delle donne in vetrina al Red Light District, della miriade di biciclette che impazzano per tutta la città o ancora delle persone senza casco sui motorini, ma avevo sempre di più l’impressione di trovarmi in un grandissimo Luna Park! Nel dubbio che le luci della notte possano aver influenzato il mio giudizio, dopo una visita nel bel (ma non irresistibile) Vondel Park, son tornato in centro, parcheggiato la mia bici proprio al Dam ed ho ripreso a girare. Il milione di gente in strada, di cui quasi tutti turisti, non ha che potuto confermare la sensazione della notte prima o, meglio ancora, mi ha impedito di ritrattarla. Amsterdam è una città bellissima, pazzesca e gli olandesi mi sono anche simpatici ma è ormai una meta così turisticamente inflazionata che è difficile valutarla.

RED LIGHT DISTRICT

Dopo aver visitato questo quartiere non possono che rafforzare quanto di negativo avevo espresso qualche giorno fa su St. Pauli ad Amburgo. Premettendo che le funzioni dei due quartieri sono prettamente le medesime, ma quello di Amsterdam rientra perfettamente nell’idea di “grande parco giochi”. A pensarla così non devo essere certamente il solo e mentre a St. Pauli i turisti erano moderatamente pochi, nel Red Light District di ho fatto gran fatica a camminare a causa della significativa presenza di turisti e curiosi.

HEINEKEN EXPERIENCE

Vi starete come mai in meno di due giorni a disposizione abbia optato per la fabbrica dell’Heineken e non per uno dei musei. La mia intenzione era quella di andare al museo di Van Gogh dopo pranzo, di ritorno dalla passeggiata in centro e prima della sosta in hotel in vista del Meet-Up di Interrail. Purtroppo però la micidiale fila per entrare al museo mi ha spaventato e, avendo paura di avere troppo poco da dedicare alle opere d’arte, mi son diretto alla fabbrica della birra dove, in caso di ritardo, nella peggiore delle ipotesi mi sarei perso qualche dettaglio in più sulla famiglia Heineken. Per fortuna però – caso molto stano – non ho trovato praticamente nessuno in fila e al costo di € 18,00 mi son bevuto (in tutti i sensi) questa EXPERIENCE. Mi è piaciuta? Molto! Ho trovato il tour molto interessante e soprattutto scoperto una birra dal sapore decisamente diverso rispetto a quella che son abituato a bere – con il ticket di € 18,00 si ha diritto a 2 birre da 25cl. Non saprei dire il perché ma è un dato di fatto, provare per credere.

È stato interessante scoprire come una birra locale sia diventata uno dei brand più influenti al mondo e degustarla sul tetto della fabbrica che permette di godere di una vista dall’alto di Amsterdam.

Mi sarebbe piaciuto avere più tempo visitare Amsterdam ma son sicuro che ci tornerò. Nel frattempo si è già fatta l’ora di tornare in treno e di tornare in Germania dove ad attendermi, anche se solo per una sera, c’è Monaco di Baviera: ultima tappa di questo Interrail.

Condividi: