Dolci siciliani: quali mangiare e dove

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Il cannolo siciliano
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Eccoci per una nuova tappa gastronomica alla scoperta dei dolci tipici siciliani. La Sicilia nasconde una tradizione dolciaria varia, ricca di colori, sapori forti, decisi e con una tradizione culinaria tanto antica da far invidia a chiunque.

Fatta di torte sontuose e dolci, la pasticceria siciliana divide il grande pubblico tra chi non può farne a meno e chi ne è disgustato per il sapore stucchevole.

Noi, da canto nostro, vogliamo fornirvi una piccola guida ai dolci di queste terre, acclamati da italiani e stranieri di tutto il mondo. Lasceremo poi, a voi, l’ardua sentenza.


Il cannolo siciliano: dove mangiarlo

I cannoli sono tra le specialità più conosciute della pasticceria italiana e siciliana. Dalle umili origini saracene, questi dolci tradizionali rientrano, oggi, nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Sebbene si trovi ormai in tutte le stagioni data la loro grande richiesta, le famiglie più attaccate alle tradizioni culinarie isolane continuano a prepararlo solo a Carnevale. Il nome è invece legato alle canne da fiume attorno a cui venivano avvolte le cialde affinché prendessero la forma tipica. Tradizionalmente ripieni di ricotta di pecora, esistono diversi punti in cui gustare queste delizie. Quella che sentiamo di consigliarvi è la Pasticceria Oscar a Palermo, una delle istituzioni cittadine in fatto di cannoli e pasticceria siciliana. Anche se ha prezzi molto alti, se vi trovate nei paraggi vale assolutamente la pena di andarci.

La regina Cassata

Dopo i cannoli non potevamo non nominare la torta siciliana per eccellenza; la cassata!

A base di ricotta zuccherata di pecora, pan di spagna, pasta reale e frutta candita, ha origini arabe; furono gli arabi infatti a introdurre a Palermo la maggior parte degli ingredienti di questo dolce, come la canna da zucchero, il cedro, il limone e la stessa mandorla. Ne esistono diverse varianti oltre alla “fritta” o al “forno” che vi sentirete domandare. Personalmente noi riteniamo che con i canditi e fritta sia assolutamente da provare in caso di incertezza!

Suggeriamo il Caffè Sicilia a Noto (Siracusa) per assaggiare una, o forse più, cassatine dal sapore finissimo e dalla leggerezza della ricotta che ne rende possibile più e più assaggi.

La Granita

Granita con brioche

By Sebastian Fischer (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Se volete rinfrescarvi e non amate i dolci dai gusti intensi e decisi, non potete rinunciare ad assaggiare la granita, rigorosamente con brioche, di Aurelio, proprietario chiacchierone del Bar Roma a Sciacca (Agrigento).

Spesso confusa con il sorbetto, è considerata tra i progenitori del gelato. È di fatto un composto liquido di acqua, zucchero e succo di frutta anche se sono diffusi anche altri ingredienti come il latte di mandorla, il caffè e il cacao. Come per molti altri dolci originari, le sue origini si considerano arabe, oggi viene servita in bicchieri di vetro trasparenti, tradizionalmente insieme a brioches, pane fresco o pane croccante.


I dolci siciliani meno famosi

La pasticceria siciliana è così ricca e variegata che la lista potrebbe continuare all’infinito alla ricerca di dolci famosi in tutto il mondo o piccole e vere chicche. Per i più temerari e meno tradizionalisti, ecco alcuni dolci poco conosciuti che vale la pena assaggiare.

Dita D’apostolo

Nome misterioso e storia ancor più oscura per questo dolce, che la tradizione vuole sia inventato proprio a Palermo. Pare che esistano solo da queste parti: una sorta di crespella ripiena alla crema di panna e ricotta, arrotolata e tagliata a tronchetti, spolverizzata di zucchero e cannella.

Le crespelle di riso

Si tratta di un dolce tipico del catanese, diffuso anche in altre parti della Sicilia e conosciuto con il nome di “zeppole di riso”. Sono dei dolci siciliani tradizionali della festa di San Giuseppe, che si celebra il 19 marzo, anche se ormai si trovano praticamente tutto l’anno.

La preparazione è molto semplice, se volete ricrearle a casa, sono semplici frittelle bagnate con il miele e spolverate con lo zucchero a velo, il trucco è tutto nella frittura, che deve essere fatta due volte! Da mangiare con le mani, leccandosi poi le dita tutte appiccicose a causa del miele, le crespelle sono uno dei tanti piaceri della vita. Per le crespelle consigliamo una friggitoria catanese nota per lo street food da ben quattro generazioni, Antica Friggitoria Stella!

Buccellato

Secondo la tradizione italiana i dolci tipici della festa natalizia sono il panettone ed il pandoro, ma nella tradizione culinaria siciliana c’è un dolce molto amato, che ancora oggi regge bene con il confronto, e che è diffuso e consumato nelle tavole di tutta l’isola: il buccellato (cucciddatu).

Il nome è latino, buccellatum, la sua preparazione ha una base di pasta frolla stesa non sottile e farcita con un ripieno di fichi secchi,uva passa, le immancabili mandorle, scorze d’arancia e ingredienti vari a seconda della ricetta. La forma è classicamente a ciambella, mentre la copertura cambia dalla variante casalinga a quella di pasticceria: la prima è coperta di glassa, la seconda solo da una spolverata di zucchero a velo.

Pasta di Mandorle

Detta anche pasta reale, è un preparato dolciario di base oltre che un dolce vero e proprio. diffuso in molte regioni del sud Italia, con delle varianti, la sua versione denominata Pasta di Mandorle è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano. La sua storia affonda le radici nel dodicesimo secolo quando, sembra, nacque nel convento palermitano della Martorana. Il nome “reale” potrebbe essere legato alla bontà “degna di un re” di questo impasto dato dalle mandorle sminuzzate lavorate con il miele fino a ottenere l’impasto che conosciamo e che può a sua volta essere aromatizzato con gli agrumi tipici del territorio, limone o arancia. Questo dolce lo si può trovare praticamente ovunque, noi vi consigliamo la pasticceria Ragusa a Messina.

Sfinci Siciliani

La Sicilia è famosa per le sue fragranti panelle, croccanti arancine, golosi cartocci che spopolano in tutto il mondo. Gli sfinci siciliani sono a metà strada tra il dolce e salato; piccoli bocconcini di pasta lievitata fritti in olio bollente e arricchiti da uva passa. Dal latino “spongia”, che significa spugna, queste piccole dolcezze devono il loro nome proprio alla forma rotonda irregolare e all’irresistibile morbidezza. Grazie ad una pioggia di zucchero semolato diventano così ghiotte che una tira l’altra!

 

 

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