La Cappella di Sansevero tra leggende ed esoterismo

0 Comment
Cappella di Sansevero, Napoli
Condividi:

Napoli è conosciuta al mondo per le sue bellezze naturali e per i numerosi siti storici e culturali, oltre che per il buon cibo e la personalità eccentrica dei suoi abitanti; solo chi l’ha vissuta o visitata però, ne conosce il suo aspetto mistico e magico.

La cappella di SanSevero è uno dei posti più suggestivi da visitare con capolavori rari e unici al mondo. Situata alle spalle di piazza San Domenico in pieno centro storico, il museo è tra i più importanti di Napoli. Concepito inizialmente come un luogo di culto, la Cappella di San Severo è soprattutto un simbolo di esoterismo e massoneria ricco di fascino e mistero.

Scopriamo insieme quali meraviglie custodisce e perché è tutt’oggi un forte punto di attrazione per i turisti di tutto il mondo.

La storia del museo di Sansevero

La cappella deve la sua esistenza a Raimondo Sangro, principe di SanSevero e primo Gran Maestro della Massoneria napoletana.

Sulla sua costruzione si narrano diverse leggende. Antiche voci popolari narrano di un uomo innocente che trascinato in catene verso il carcere, vide un’immagine della Madonna nel giardino del palazzo dei Sangro in piazza San Domenico Maggiore. Il condannato promise a sé stesso e alla Vergine che se fosse stato scarcerato avrebbe donato alla Madonna una lampada d’argento e un’iscrizione. L’uomo fu dichiarato innocente e tenne fede al voto. In seguito, il luogo divenne meta di pellegrinaggio al punto che anche il duca Francesco di Sangro, gravemente malato, chiese alla Vergine di guarire. Quando anche la sua richiesta fu accolta, il nobile, nel 1590, fece costruire una piccola cappella lì dove sorgeva quella effige dedicata alla Madonna, raffigurazione che oggi è situata sull’Altare maggiore.


Cappella di Sansevero: il Cristo velato

Cristo velato, Cappella di Sansevero

Di LiberonapoliOpera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo velato è una delle opere più note e suggestive al mondo.

Il Cristo Velato è un capolavoro, unico nel panorama mondiale. Il principe aveva pensato di inserirlo nella Cavea sotterranea mai portata a compimento ma, ad oggi, lo troviamo posizionato al centro della navata a catturare lo sguardo dei passanti per la sua drammaticità e la meraviglia dei suoi dettagli unici che gli conferiscono un aspetto vivo e naturale. È straordinario come questo velo di marmo abbia tutta l’apparenza di essere reale, di essere fatto come un tessuto. Le più diffuse dicerie sono relative proprio al velo di marmo sul corpo del Cristo, secondo cui sarebbe in realtà un tessuto, trasformato in roccia grazie ad uno speciale liquido inventato dall’istrionico Principe di San Severo, tra le altre cose anche illustre alchimista.


Cappella di Sansevero: le Macchine anatomiche

Ciò che ha reso più famoso e che ha contribuito maggiormente a dare al principe di SanSevero una fama sinistra e misteriosa, si trova in un locale annesso alla Cappella, a cui si accede scendendo tramite una scala prima di uscire dal complesso. Stiamo parlando delle famose Macchine anatomiche, ovvero gli scheletri di un uomo e di una donna in posizione eretta chiusi in due bacheche. I due studi anatomici costituiscono le presenze più enigmatiche della Cappella Sansevero. Gli scheletri sono rivestiti dell’intera rete venosa ed arteriosa riprodotta con dettagli troppo precisi per le conoscenze anatomiche dell’epoca. La leggenda più nota narra che le due macchine furono ottenute dal principe immettendo nel circolo sanguigno delle due sventurate vittime uno speciale liquido “metallizzante“. Se ciò fosse vero, significherebbe naturalmente che le due persone erano ancora vive quando l’esperimento fu effettuato, altrimenti il sangue non avrebbe potuto circolare e diffondersi così ampiamente. Per di più, a ben osservare il corpo della donna, si capisce che era incinta, perché si nota la forma del feto e si vedono, ai suoi piedi, i resti della placenta. Ancora oggi, a circa due secoli e mezzo di distanza, non si sa attraverso quali procedimenti o adoperando quali materiali si sia potuta ottenere una tanto eccezionale conservazione dell’apparato circolatorio L’alone di mistero continua a circondare questa cappella.


Cappella di Sansevero: Come arrivare e quando andare

Arrivare è molto semplice soprattutto se si è con i mezzi pubblici.

Da Piazza Garibaldi:
– Bus 151 scendere in via Nuova Marina e proseguire a piedi per via Mezzocannone;
– Metro Linea 1, fermata Università o Dante;
– Metro Linea 2, fermata Cavour;
– Alibus fino piazza Municipio, e prendere Metro Linea 1.

Da Capodichino: prendere la linea Alibus e scendere alla fermata Garibaldi, dove interscambiare con: Bus 151/Metro Linea 1/Metro Linea 2

Dal Porto di Mergellina: prendere il bus 151 e scendere in via Nuova Marina (in corrispondenza dell’incrocio con via Porta di Massa) oppure la Metro Linea 2 (scendere fermata Cavour).


Quanto costa visitare la Cappella di Sansevero?

Visitare la Cappella di Sansevero è molto economico. La biglietteria si trova subito dopo l’entrata, a sinistra dell’entrata principale della cappella.

Biglietto Ordinario: 7 euro

Ragazzi dai 10 ai 25 anni: 5 euro

Gli orari di apertura sono dalle 9:30 alle 18.30 i giorni feriali e dalle 10:00 alle 13:30 i giorni festivi. Vi ricordo che il museo è chiuso il martedì ed è consentito l’ingresso solo fino a 30 minuti prima della chiusura.

Condividi: